Rivelazioni


Il covo di Ziguargx è una tana scavata nel fango indurito di una palude a un giorno di cammino da Jalantar. La sua difesa è una grande grotta sotterranea in cui le infiltrazioni di pece preveniente dalla fossilizzazione di antichi alberi hanno creato un lago sotterraneo di questa sostanza mefitica ed altamente infiammabile.
E’ proprio questa difesa naturale che gli eroi hanno sfruttato come via di fuga dopo aver ingaggiato uno scontro ravvicinato con le sentinelle di Ziguargx: infatti dopo aver richiamato l’attenzione delle guardie grazie a Gnarl che ha invocato aiuto in goblinesco hanno tagliato loro la via di fuga con una freccia incendiaria di Barathen.
Terminato il veloce scontro gli eroi si sono allontanati poiché avevano tagliato via ogni accesso alla dimora di Ziguargx dirigendosi verso Xammux.

Dopo 3 giorni di cammino sono infine giunti alle rovine, meta del loro lungo viaggio: Xammux.

Finalmente dopo aver prima accostato e poi attraversato l’alta foresta, dopo aver esplorato le rovine del popolo dei nani, degli elfi e degli umani l’eterogeneo gruppo composto dal massiccio e misericordioso dragonide Snaugh, il forte e demoniaco Barian, l’agile trovatello elfico Barathen, l’umano mago senza memoria Alta Terra e il temibile warlock Vanen erano giunti alla meta del loro lungo viaggio.
Fin dalla prima occhiata la torre si è rivelata strana: una torre molto grande, molto più grande di qualsiasi fortificazione che avessero mai visto lì di fronte a loro come la testa di un enorme verme uscito dalle viscere della terra.
E sopra di loro, proprio sulla sommità a punta della torre senza finestre stava un enorme uccello. Trovandosi a più di 50 metri sopra la loro testa era comunque ben visibile e facendo le dovute proporzioni era sicuramente capace con i suoi artigli di issare in volo un grosso cavallo da tiro.

Dopo aver fatto queste considerazioni gli eroi si sono avvicinati ratti ratti all’unico ingresso possibile un portone alto 3 metri fatto di un materiale simile al ferro ma caldo al tatto.
Snaugh ha inutilmente provato a scostarlo applicando la forza di cui disponeva quando Barathen, semplicemente sfiorandolo è riuscito a spostarlo ed a entrare seguito dagli altri.
All’interno c’era un’enorme stanza con decine di colonne e in fondo una zona rialzata con scale per accedere ai piani superiori.
Prima di salire Barathen ha notato 2 lapidi e sotto una di esse una fossa aperta.
La salita è stato lunga e silenziosa senza nessun rumore che facesse tradire la presenza di una creature o un animale fino a che hanno iniziato a esplorare i piani superiori portando via antichi libri e scovando antiche statue, probabilmente guardiani, in stato dormiente.
Ad un tratto, raccogliendo degli strani contenitori Snaugh è entrato in contatto con una sostanza corrosiva che ha ferito il Sandrago facendo piovere poche stille sul pavimento.
E’ continuata l’esplorazione della torre girando di stanza in stanza, di androne in androne e salendo scale che sembravano non finire mai.
Poi a un tratto un rumore molto lontano così indistinto da non riuscire a capire se veniva da sotto di loro o da sopra di loro.
Gli eroi si sono stretti a cerchio ergendo intorno a loro il loro metallo e preparando i loro malefici difensivi quando ad un tratto Barian ha avuto la netta impressione dal buio che due occhi senza pupille lo osservavano.
Ha lanciato un lampo di luce verso i due odiosi occhi e ha illuminato il viso di un corpo senza vita che lo osservava; questi con un movimento molto veloce si è ritirato nell’oscurità scomparendo alla luce.
Nel frattempo Barian si è accorto che 5 ombre si stavano allungando verso da loro invadendo la luce della lanterna ed affievolendola per poi prendere forma e sostanza: 5 creature si stavano formando prendendo corpo dalle tenebre e scagliandosi successivamente verso di loro.
Dopo un’arduo scontro contro le creature d’ombra gli eroi hanno tratto un breve sospiro di sollievo per poi accorgersi di essere in presenza del custode della torre-verme: il padre di Barathen ora divenuto servitore del padrone non morto vero signore della costruzione da loro esplorata.
Egli con un cenno ha fatto materializzare attorno a se quattro creature con gli occhi sbarrati dalla morte e, riconoscendo suo figlio ha raccontato la sua storia.

Quando tu eri in fasce noi eravamo in missione e avevamo con noi un frammento della lancia di Myrladon una antica arma di Corellon Larethian con cui nel passato combattè insieme agli antichi elfi Eladrin contro i Demoni. Tale frammento era la chiave per poter entrare nella torre di Xammux una torre che fa parte della città della cenere una antica città dell’impero dei Tiefling.
Se tu sei qua dentro allora significa che tu possiedi un’altro frammento della lancia di Myrladon.
Io e tua madre prima di entrare qua dentro ti lasciammo fuori perchè eravamo braccati dalle ombre degli antichi discendenti dei maghi di Netheril perchè anche loro, per un motivo a noi sconosciuto, erano interessati a questa torre. Una volta dentro fummo attaccati dagli stessi che vi hanno attaccato poco fa ed io riuscii a mettermi in salvo ferito mentre tua madre perì ed adesso riposa vicino a quelle lapidi che avete trovato. Io fuggii per poi trovarmi nuovamente circondato ma fuoi tratto in salvo da colui che ora servo e accudisco nel suo lungo sonno.

Dopo aver chiesto a Barathen se avesse voluto unirsi a lui ha attaccato il gruppo ma a quel punto tutti (Gnarl compreso) si sono stretti a cerchi intorno a lui facendolo capitolare ferito a morte.

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