Arrivano i pirati

Una volta arrivati ad Aliar, Athor ha nuovamente visitato i Templari per ottenere aiuto contro il gigante Mora.
I religiosi erano molto preparati sul gigante assasino: uno di loro, padre Alessandro, aveva combattuto con Mora e prima di morire aveva scoperto la sua vera natura.
Un vampiro.
Ma per scoprire tutto questo é necessario parlare di una lama incantata.
Fino a qualche tempo fa nella città di Craine c’era una fazione di Templari molto famosa: l’Ordine dei Monaci di Ferro.
In Craine essi erano coloro che stabilivano l’ordine grazie all’utilizzo di oggetti incantati, recuperati in giro per Yrth o creati da loro stessi. Il capo dell’ordine non era Marco ma egli era il più famoso tra i monaci di ferro perchè era molto abile nel combattimento.
Ma la cosa che rendeva unico il combattimento di Marco era una lama incantata che si diceva essere stata vinta in un duello contro un infedele.
La lama era in grado di intrappolare l’anima di chi aveva avuto la via strappata via da essa.
Marco e la sua lama erano temibili e tutti i membri dei monaci di ferro contavano su di loro, anche padre Alessandro.
Ma un giorno Mora si volle vendicare dell’ordine dei templari perchè uno di essi aveva rubato un oggetto molto importante per lui. Ed era entrato nell’ordine dei monaci di ferro da solo materializzandosi dalla nebbia e grazie alla sua forza disumana distruggendo tutto e tutti nel corso di una sola notte. Il penultimo fu Marco separato dalla sua compagna con la morte ed infine Alessandro. Egli morì ma la sua anima passò nell’acciaio strappato dalle mani del suo defunto padrone ed usato per inchiodare il corpo del prete al muro.
Il caso volle quindi che questa storia non venisse dimenticata grazie alla memoria della spada di Marco che venne in possesso di un viandante che la vendette ad un templare di Aliar.
La spada é stata conservata ed infine consegnata ad Athor per aiutarlo nella impresa contro Mora.
Dopo aver comprato un passaggio sulla nave “La deriva” in viaggio verso Nord i nostri eroi hanno fatto conoscenza dei marinai: ubriaconi, saggi, narratori e pescatori.
Ah, hanno pure fatto una grande battaglia contro dei pirati che dopo aver visto perire la loro capa ed il timoniere a causa delle pietrose magie e delle terribili frecce della compagnia hanno deciso di desistere.

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